LA PLAGIOCEFALIA POSIZIONALE
- studiosoftcarugate
- 12 mar 2023
- Tempo di lettura: 2 min

Cos’è e come riconoscerla?
La plagiocefalia posizionale è generalmente descritta come una deformità cranica che coinvolge principalmente un appiattimento unilaterale dell’occipite (Mulliken et al, 1999). Si è visto che questa deformazione può derivare da tensioni meccaniche come trazione o compressione manifestatesi prima del parto, dovute quindi a malposizionamento in utero, oppure durante il parto o dopo la nascita (Ehret et al, 2003).
In seguito alla campagna “back to sleep" avviata dall'American Academy of Pediatrics nel 1992 per ridurre l'incidenza della sindrome della morte improvvisa in culla, questo tipo di deformità del cranio è diventato più frequente e potrebbe raggiungere il 19,7% dei neonati sani (Updated 2016 Recommendations for a Safe Infant Sleeping Environment, 2016). Numerosi studi osservazionali suggeriscono che la plagiocefalia può essere correlata a ritardi di sviluppo e disabilità in vari aspetti della fisiologia di un bambino (Miller and Clarren, 2000).
Quali sono le conseguenze e come si tratta?
I risultati disponibili mostrano che i bambini con questa condizione sono più inclini a sviluppare problemi correlati a: compensi posturali (Moss, 19997; Hylton, 1997), disfunzioni scheletriche muscolari (Biggs, 2003), disfunzioni visive (Siatkowski et al, 2005); disfunzioni a carico dell’articolazione temporo-mandibolare (St. John et al, 2002) e alterazioni dello sviluppo (Kordestani and Panchal, 2006).
Nonostante le credenze popolari, i risultati della ricerca suggeriscono che senza intervento, la plagiocefalia posizionale, nella maggior parte dei casi, non si risolve spontaneamente (Boere-Boonekamp and Linden-Kniper, 2001). è stato dimostrato che un intervento precoce aumenta il potenziale di correzione della plagiocefalia posizionale (Kelly et al, 1999). In questo senso l’osteopatia può essere un valido aiuto, in un recente studio si sono ottenuti miglioramenti delle asimmetrie craniche nei bambini di età inferiore a 6,5 mesi con plagiocefalia posizionale (Lessard, Gagnon and Trottier, 2011).
Consigli importanti:
- Quando cambi il tuo piccolo, attira la sua attenzione con un gioco in modo che muova la sua testa a destra e sinistra, allo stesso modo cerca di allattare da entrambi i seni e non privilegiare quello preferito.
- Quando il bimbo è sveglio se possibile, tienilo il meno possibile in culle, passeggini e sdraiette e quando puoi mantenere l’attenzione su di lui, mettilo in tutte le posizoni, soprattutto quella a pancia in giù.
- Privilegia l’utilizzo di una fascia porta bebe o di un marsupio.
- Nella culla e nel box cambia la posizione dei suoi giochi durante il giorno in modo da farlo girare con la testa in posizioni diverse
- Quando allatti il tuo bimbo, utilizza un cuscino per l’allattamento, in questo modo il bimbo non effettuerà una pressione diretta sul braccio.
- Il bambino si girerà sempre nella direzione della mamma, quindi se il bambino dorme nella stanza di mamma e papà si consiglia di alternare la posizione della carrozzina in modo che non si giri sempre dallo stesso lato.
Sonia Zanini, FT, DO




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