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OSTEOPATIA IN ETà PEDIATRICA

  • studiosoftcarugate
  • 12 mar 2023
  • Tempo di lettura: 2 min

L’approccio osteopatico al bambino

L’osteopatia è un metodo che porta allo sviluppo di un atto terapeutico individuale e attivo. Pertanto nel trattamento del bambino esiste solo una diagnosi che tenga conto degli aspetti corporali e psicologici del bambino e che abbia presente tutte le fasi del suo sviluppo neurofisiologico, una solida base nella decisione del percorso terapeutico adeguato alle relative situazioni individuali. Una parola chiave del trattamento è l’empatia, ovvero l’abilità di immedesimarsi nei pensieri, nei sentimenti e nella visione del mondo di altre persone, al fine di comprendere l’altro dall’interno. L’empatia è costituita dalla percezione cosciente e incosciente, da processi cognitivi ed emozionali. L’intelligenza emozionale sta alla base delle buone relazioni genitori-figli, ma anche terapista-bambino. L’osteopatia pediatrica utilizza un approccio non invasivo che, grazie a tecniche manipolative dolci e non dolorose, aiuta a risolvere alcuni dei problemi più comuni tra i più piccoli.


Quali disturbi possono essere trattati?

L’osteopata accompagna il bambino fin dalle prime settimane di vita, sia a scopo preventivo che curativo. Lo guida quindi verso un corretto sviluppo neuromotorio in modo che possa raggiungere le varie tappe evolutive, quali gattonamento ed il cammino, in modo armonico e fisiologico.

I più frequenti disturbi per cui si sottopone il bambino alla valutazione osteopatica sono i seguenti:

- Plagiocefalia

- Disturbi dell’allattamento

- Disturbi del sonno

- Coliche gassose, stitichezza

- Torcicollo miogeno congenito

- Rigurgiti e reflusso gastroesofageo

- Otiti ricorrenti, sinusiti, problemi respiratori

- Scoliosi e controlli posturali

- Malocclusioni e problemi dentari

- Esiti cicatriziali post chirurgici

Attraverso un’attenta palpazione del bambino, l’osteopata valuta se è presente un’alterazione della fisiologia, e tramite tecniche manipolative delicate, non dolorose e non invasive, cerca di ripristinare l’equilibrio corporeo, guidando l’organismo verso l’autoregolazione. L’osteopata agisce sui diversi sistemi del corpo: muscolo scheletrico, viscerale, fasciale e cranio sacrale. L’obiettivo è quello di portare il corpo del bambino nelle migliori condizioni fisiologiche possibili, affinché egli possa esprimere al meglio le proprie innate capacità adattative e di sviluppo. Si stanno accumulando sempre più le evidenze riguardo l’efficacia del trattamento manipolativo osteopatico in ambito pediatrico. Gli studi attualmente disponibili in contesti neonatali dimostrano che il trattamento osteopatico è efficace nel ridurre la durata della degenza ospedaliera dei neonati trattati, e migliorare alcuni importanti parametri clinici (Cerritelli et al., 2015).


Sonia Zanini, FT, DO


 
 
 

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