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Sviluppo psicomotorio nel primo anno di vita

  • studiosoftcarugate
  • 7 feb 2023
  • Tempo di lettura: 2 min

Lo sviluppo psicomotorio è un processo complesso caratterizzato dall’intreccio della sfera motoria, cognitiva, sensoriale, relazionale, emotiva e sociale.

Nei primi mesi di vita di un neonato lo sviluppo psicomotorio viene suddiviso in “fasi” e non in “tappe” per evidenziare la flessibilità dei tempi di maturazione. Esiste infatti una variabilità fisiologica determinata da aspetti genetici (costituzione fisica, struttura muscolo-scheletrica) e da fattori legati all’ambiente in cui il bambino vive e cresce, al rapporto con le persone che si prendono cura di lui e alle esperienze che gli vengono proposte.

La necessità primaria del neonato da 0 a 3 mesi è di essere contenuto e stabilizzato durante le sue attività quotidiane. Bisogna avere attenzione all’allineamento e alla capacità di controllo del capo nelle posizioni in braccio, maturando il rapporto neonato-genitore tramite l’interazione, l’ascolto, lo sguardo e la voce.


Campanelli d’allarme:

· Instabilità neurovegetativa

· Difficoltà nell’attenzione visiva e/o uditiva

· Scarso controllo del capo

· Capo ruotato o inclinato da un lato

· Forma asimmetrica del capo o appiattimento

· Non gli piace stare a pancia in giù



Cercare di evitare:

· Uso prolungato dell’ovetto

· Giochi «meccanici»

· TV e schermi

· Troppo tempo in posizione supina


Nella fase 3-6 mesi il bambino aumenta l’interesse per l’ambiente esterno e acquisisce capacità di relazionarsi con le persone e gli oggetti. In posizione prona migliora l’equilibrio e il sostegno sulle braccia, ed è pronto per organizzare i primi spostamenti autonomi nello spazio (rotolare, pivoting).


Campanelli d’allarme:

· Non ha iniziato Tummy Time

· Non gli piace stare a pancia in giù

· Scarso controllo assiale antigravitario

· Presenza di asimmetria

· Torcicollo posturale acquisito

· Non sembra avere voglia di sperimentare e di muoversi


Cercare di evitare:

· Box

· Palestrina

· TV e schermi

· Troppo tempo in posizione supina


Il bambino conquista la posizione seduta autonoma, i passaggi da una posizione all’altra e lo spostamento orizzontale funzionale (strisciare, gattonare) nella fase 6-9 mesi. Date queste nuove acquisizioni motorie, è importante offrire al bambino la possibilità di sperimentare il movimento in libertà e in sicurezza, mettendolo a terra sul tappeto.


Campanelli d’allarme:

· Non sta seduto da solo

· Seduto ma non si sposta

· Non rotola

· Striscia all’indietro


Cercare di evitare:

· Box

· Girello

· Jumper

· Troppo tempo seduto

· Mettere il bambino in piedi


Nella fase 9-18 mesi il bambino rafforza le abilità motorie precedentemente elencate e impara a tirarsi in piedi. Il mantenimento della posizione eretta e l’allenamento del cammino laterale, sostenendosi con le mani ad oggetti stabili, costituiscono le basi del cammino in autonomia, che rappresenta una delle conquiste più importanti dal punto di vista psicomotorio.


Campanelli d’allarme:

· Seduto ma non si sposta

· Striscia ma non gattona

· Poca indipendenza nel gioco

· Non accenna a volersi alzare in piedi

· Scarso equilibrio

· Piede piatto / pronato

· Cammino sulle punte


Cercare di evitare:

· Girello

· Stare in piedi e camminare con l’aiuto dell’adulto

· Scoraggiare attività spontanee di movimento e gioco


Conoscere le fasi di sviluppo del bambino aiuta il genitore ad adattare nel tempo le esperienze quotidiane, l’ambiente e l’utilizzo degli oggetti, dei giocattoli e delle attrezzature secondo i bisogni evolutivi e le abilità emergenti.


«Ogni genitore fa quello che può

nel momento in cui è,

con gli strumenti che ha,

nel posto in cui si trova.»


Elisa Vergani - Fisioterapista specializzata in ambito pediatrico

 
 
 

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